“Appello a tutte le forze politiche in Consiglio provinciale, è l’ora della verità. Dopo il licenziamento annunciato del sindacalista dell’ex Solland Silicon è evidente che la Commissione d’inchiesta che abbiamo richiesto al Consiglio provinciale è ancora più attuale”, ha dichiarato il Cons. provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia).

La discussione sulla sua istituzione è stata calendarizzata il 23 dicembre.

“In quella data chiederemo ai gruppi consiliari di garantirci le firme (ne sono richieste nove) per istituirla. Le firme le chiederemo alle forze di opposizione (Cinquestelle, Freiheitlichen, Team Koellensperger, PD, Verdi) ma anche a quelle di maggioranza: Lega, Svp, Vettori”, ha proseguito Urzì.

“Basterebbe solo alcuni di questi gruppi, spesso impegnati nel rivendicare legalità e trasparenza, per sbloccare una iniziativa importante sul cui tavolo verrebbe posato anche il dossier sul licenziamento del sindacalista, oltre a tutte le procedure seguite per liquidare velocemente la Solland ignorando importanti dimostrazioni di interesse dall’estero.
Ma anche il tema delle competenze di Ecocenter e del rispetto delle procedure seguite sinora, per esempio nel rispetto dei protocolli di sicurezza”, ha aggiunto il Consigliere de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia.

“Nessuna sentenza anticipata, ma una indagine a tutto tondo, utile per chiarire ogni ambiguità. Questo sarà possibile con nove firme di consiglieri. Noi disponiamo di una: l’appello è lanciato”, ha concluso Urzì.