“La solidarietà piena a Raffaele Falasca, il sindacalista della Uil e rappresentante del Comitato di fabbrica licenziato dopo essere stato fra i primissimi ad attivarsi a difesa del lavoro e della salvezza della fabbrica della Solland Silicon di Sinigo, a Merano”, ha esordito Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia.

“Sono allibito e terrorizzato dall’idea che “un problema” per la dirigenza dell’azienda a cui è stato assegnato il compito di “liquidare velocemente” la Solland sia stato eliminato in modo così brutale”, ha proseguito Urzì.

“Immagino ci saranno le azioni legali che chiariranno la legittimità di questo atto, rimane da subito la ferita legata ad una “decapitazione esemplare” che crea un clima di pressione oltre ogni misura sulle maestranze della fabbrica ancora impegnate in una lotta che invece di avere le istituzioni provinciali al fianco le ha contro”, ha aggiunto Alessandro Urzì.

“La mia solidarietà a Raffaele Falasca, a chi crede ancora nelle potenzialità della fabbrica, a chi si è trovato contro tutto il sistema e non si è piegato lo stesso. Su di noi questi eroici lavoratori possono contare”, ha concluso il Cons. provinciale Alessandro Urzì.