Archivio Tolomei che prova la fondatezza della toponomastica italiana scomparso, ma la Provincia non ha fretta di cercarlo, anzi…

“Del materiale dell’archivio del Senatore Ettore Tolomei, sequestrato e trafugato da Gleno (Montagna) successivamente all’arresto del Senatore da parte delle Forze armate tedesche avvenuto l’11 settembre del 1943, se ne sono perse le tracce dopo il passaggio dell’imponente mole documentale al convento dei Camilliani di Hilariberg, presso Kramsach (Unterinntal), dove si trovava la succursale dell’Institut fuer Landes und Volksforschung des Reichsgaues Tirol-Voralberg.”

A comunicarlo è l’assessore provinciale ai Beni Culturali Florian Mussner rispondendo ad un’interrogazione del consigliere provinciale Alessandro Urzì.

Il consigliere dell’Alto Adige nel cuore aveva chiesto alla Giunta di sapere quali fossero stati i passi intrapresi e quali si intendessero intraprendere per ottenere la riconsegna da parte dell’Austria del preziosissimo archivio documentale. Va ricordato che si tratta di quella imponente massa di preziosissimi e insostituibili documenti storici sulla quale si è poggiata tutta la rivendicazione della fondatezza dell’introduzione della toponomastica italiana in Alto Adige. Documenti che comproverebbero in ampia parte la sostenibilità scientifica delle scelte fatte a favore di denominazioni in lingua italiana ed il recupero di versioni in italiano desuete ma rintracciabili dei documenti per l’appunto trafugati dai nazisti, ai quali l’opera di Tolomei era per motivi nazionalistici profondamente invisa.

L’assessore Mussner specifica che “nulla si sa delle ulteriori vicende dell’Archivio ed è ipotizzabile pure una sua distruzione. Non essendo stato posto ai tempi sotto tutela culturale, tutte le ulteriori eventuali ricerche esulano dalle competenze di vigilanza della Provincia di Bolzano.”

“E’ incredibile – ha commentato il consigliere Urzì – che la scomparsa di una preziosa fonte culturale e documentale scientifica di interesse provinciale e nazionale avvenga nell’indifferenza generale. Il silenzio da parte delle autorità sia scientifiche che istituzionali austriache ed ora anche italiane che da anni è calato sulla localizzazione dell’Archivio Tolomei è alquanto imbarazzante.”

Durante l’occupazione nazista della provincia di Bolzano ed a seguito dell’arresto e del trasferimento coatto del Senatore Ettore Tolomei dalla sua residenza di Gleno al campo di sterminio di Dachau (da cui ebbe la fortuna di rientrare vivo) fu trafugato l’ampio archivio documentale sul quale si erano fondati gli studi scientifici di filologia e glottologia che portarono alla redazione dei celebri prontuari dei nomi di luogo altoatesini nella loro versione in lingua italiana dal 1916 in avanti.

L’archivio non è mai stato restituito allo stesso senatore, né ai suoi eredi, né alle autorità italiane che lo richiesero più volte in forma ufficiale alle autorità austriache seguendo le tracce ricostruite del suo trasporto oltre Brennero, che si interruppero per l’appunto proprio presso gli archivi di Innsbruck.

 

La segreteria del Consigliere provinciale Alessandro Urzì

Gruppo consiliare provinciale L’Alto Adige nel cuore