In Regione la maggioranza Svp-Lega cade sulla data delle elezioni comunali che dovevano essere a maggio e che sono poi saltate per l’emergenza Covid-19. Non esclusa anche la convocazione dei cittadini già ai primissimi giorni di settembre. Ma questo avrebbe significato una campagna elettorale a Ferragosto, dopo 4 mesi di democrazia silenziata, nell’impossibilità di andare per strada, di incontrare gli elettori, di spiegare per esempio perché cambiare sindaco a Bolzano o a Merano. Invece la maggioranza regionale ha puntato i piedi nel voler mantenere un arco temporale possibile per la convocazione dei cittadini alle urne già dal 1° di settembre.

Un paradossale premio per le amministrazioni uscenti che in Alto Adige , ma in ampia parte anche in Trentino, sono di centro-sinistra. Perché se non puoi fare campagna elettorale in un periodo normale è dimostrato che vince la continuità.

Ho chiesto di ripensarci, questa mattina in I^ Commissione regionale. No è stata la risposta, intanto andiamo avanti così. Da qui la mia richiesta di sospendere tutto perché non si può giocare sulla democrazia. E al voto la maggioranza è caduta. Bocciata.

Ora si avrà il tempo per riscrivere la legge, ripristinare il buon senso, evitare campagne elettorali in pieno agosto, con la possibilità di fare campagna elettorale solo nei pochi giorni in cui ai più fortunati sarà concesso di andare legittimamente in ferie,  al termine di una pandemia devastante, quando le attività economiche stanno provando a rimettersi in piedi.

Lo ha dichiarato il consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia – L’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì.