Il Team Koellensperger cala la maschera tradendo la fiducia dei tantissimi elettori che in Alto Adige lo avevano immaginato come una alternativa al sistema: altro che movimento di raccolta trasversale, fuori dagli schemi: ormai la serie di scelte fatte lo colloca come un blocco perfettamente organico alla Sinistra, l’alter ego di lingua tedesca del PD.

“Collocazione libera e legittima, sia chiaro, ma insopportabile è la finta aurea di terzietà di questa organizzazione sorta non a caso sulle ceneri del Movimento Cinque Stelle”, ha commentato il Consigliere provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia).

L’adesione del Team Koellensperger, con una propria candidata, alla formazione di Più Europa pone il movimento più a Sinistra ancora del PD al quale aveva mosso le proprie avanches come primo atto della perdita d’indipendenza del Team.

“Dopo le moine al PD, l’abbraccio a Bonino, ora la scelta di schierarsi da subito dalla parte del sindaco Caramaschi per un secondo mandato contro un qualunque candidato (senza che nemmeno ne sia stato fatto il nome) del Centrodestra. Una scelta di campo netta, chiara”, ha proseguito Urzì.

“Ciò completa il percorso già fatto del Team Koellensperger in Consiglio provinciale, a favore della cittadinanza austriaca per gli altoatesini, contro il bilinguismo della toponomastica. L’elezione di soli consiglieri di lingua tedesca ha svelato sin dalle scorse elezioni il profilo del Team Koellesperger, un PD di lingua tedesca a cui pure tanti concittadini italiani (di varia estrazione politica, anche di centro destra) avevano prestato la loro fiducia, oggi tradita da scelte di campo nette e senza appello”, ha detto Urzì.

“Il sostegno alla peggiore amministrazione cittadina di questi ultimi decenni a Bolzano tradisce (a proposito di tradimenti) la tentazione di inserirsi nella continuità di potere, non di rappresentare la novità. E ciò non può essere taciuto: farlo significherebbe tradire per l’ennesima volta la fiducia di tanti elettori”, ha concluso il Cons. provinciale Alessandro Urzì.