Bollettino di guerra della domenica mattina: altri danni in via Laghetto e inutili e brutti graffiti sul muro dei cappuccini al Parco Don Franco. Siamo alle solite eppure, se è vero che Bressanone non è una metropoli, ci si chiede come nessuno riesca a controllare 4 vie, il venerdì e il sabato notte, attraverso la presenza su queste strade di una pattuglia delle forze dell’ordine (visto che i vigili urbani li impegniamo settimanalmente a fare controlli a Rio di Pusteria e Varna).

Eppure, sempre nelle stesse vie, i danni continuano. Dopo pochi anni dalle prima installazione delle telecamere e tutte le mie critiche al sistema di controllo, ecco che arrivano le prime ammissioni da parte del Vicesindaco, sul fatto che questo servizio di video sorveglianza ha delle imperfezioni. La prima pecca è che le telecamere sono collegate ad una sala di controllo che si trova nella sede della Polizia municipale, e che i vigili urbani finiscono di lavorare alle 19.00. Pertanto semmai di notte ci fosse la richiesta di controlli e di interventi da parte dei cittadini le immagini registrate sarebbero visualizzate solo il giorno dopo a danni avvenuti. Solo oggi però scopriamo che le telecamere di notte registrano soltanto ombre ed è per questo motivo che diventa difficile riconoscere i malfattori.

Durante l’ultima riunione della commissione Statuto e regolamenti il Vicesindaco ha mostrato la volontà di modificare il regolamento di video sorveglianza rendendo possibile la visione di quando registrato anche alle Forze dell’ordine in tempo reale, costruendo un collegamento video con le caserme di Carabinieri e Polizia. Qualche giorno prima però annunciava alla stampa che avrebbe installato 4 nuove telecamere sulle rotonde. Si tratta in realtà di telecamere già installate anni fa ma mai collegate al sistema comunale di video sorveglianza, quindi perfettamente inutili.

Aldilà però delle telecamere e degli insuccessi del PD, rimangono sempre i problemi dei vandalismi, anche perché a dirla tutta, per le zone dove sono state posizionate le telecamere, più che a prevenire i danni, queste sembrano servire più a controllare l’andamento traffico. Però Il Vicesindaco, alle mie continue richieste di spostamento delle telecamere dalle strade principali a quelle dove sono stati registrati maggiori danni al patrimonio pubblico e privato, continua a giustificarsi parlando di flussi da controllare e che pertanto è preferibile mantenere le telecamere dove sono.

Per concludere, considerato che le mie perplessità sul servizio di video sorveglianza -così come ideato da Pedron- sono emerse già tre anni fa e che le telecamere -li dove sono state posizionate- si sono rilevate inutili per prevenire il vandalismo, mi domando se non si potevano includere per tempo le mie proposte nel regolamento di Video Sorveglianza anziché fingere da parte del Vicesindaco, inutile positività e chiusura ai lungimiranti consigli altrui.

Antonio Bova
Consigliere comunale Alto Adige nel Cuore