“Un chiaro rifiuto del terrorismo come metodo di lotta politica e il no incondizionato alla grazia per la cosiddetta banda “dei quattro bravi ragazzi della valle Aurina” per la loro assenza di pentimento e la loro criminale attività tesa a colpire vite umane e la convivenza in Alto Adige.”

E’ quanto ha chiesto quest’oggi a Merano il consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia – Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì alla seduta congiunta dei Consigli provinciali di Trento e Bolzano e della Dieta del Land Tirol.

L’occasione era data dalla recente presa di posizione del governatore del Tirolo Günther Platter  che ha scritto al Presidente della Repubblica italiana per un atto di clemenza verso la banda terroristica composta da quattro persone, di cui una deceduta, riparate, senza aver scontato un solo giorno di galera, tra Austria e Germania e mai riconsegnate alle autorità italiane.

E’ stato chiesto un indirizzo chiaro in questa direzione da parte dei tre organi ma la proposta è stata totalmente ignorata. Un  comportamento che ha chiaramente sottinteso una chiara benevolenza verso i terroristi e la proposta avanzata dal governatore Platter che non è intervenuto pur essendo presente.

Urzì  ha chiesto anche l’individuazione di luoghi per ricordare le vittime del terrorismo, ma anche  questa proposta non ha avuto nessun seguito.

Il tema della grazia ai terroristi  è stato peraltro affrontato nei giorni scorsi anche in Consiglio provinciale con un intervento del portavoce del movimento secessionista Sven Knoll che ha riferito di attendere quello che ha definito l’esito di contatti con autorità italiane. Dichiarazioni che avevano indotto il consigliere Urzì a richiedere informazioni certe e dettagliate su quali fossero le autorità coinvolte e se ci fosse un ruolo attivo da parte del Presidente della Provincia o della Giunta provinciale in queste trattative.

“Una vicenda di tale delicatezza non può essere trattata come un affare privato e impone trasparenza verso i cittadini anche perché un ruolo attivo della Provincia nel richiedere un provvedimento di grazia sarebbe uno sfregio alla dignità delle vittime del terrorismo.” – ha dichiarato il consigliere Urzì.