Azzerare il ticket ospedaliero se la visita viene fissata oltre 45 giorni dal momento della prescrizione.

“La mia richiesta trasformata in un ordine del giorno all’assestamento del bilancio è stata bocciata sorprendentemente dal Consiglio provinciale. Il no è arrivato da Christian Tommasini del PD, Roberto Bizzo, Elena Artioli e dalla Svp. 14 in totale i no, 11 i sì. Se Artioli e Bizzo avessero votato a favore la proposta sarebbe passata”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

La richiesta nasceva dalla constatazione degli ormai inaccettabili tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie non programmate.

La richiesta di non applicare il ticket nei casi in cui tempi accettabili non venissero garantiti (45 giorni). L’assessore Stocker ha comunicato di non ritenere necessaria questa misura considerato, sue parole, che i ticket in Alto Adige sono molto leggeri e che in molti casi è previsto un rimborso (Alessandro Urzì ho ricordato: solo parziale) in caso di vista svolta fuori dall’ospedale.

Di seguito l’ordine del giorno sorprendentemente respinto:

ORDINE DEL GIORNO ddl 166/18 e 167/18

Azzeramento del ticket per visite prenotate con tempo di attesa superiore a 45 giorni

La Provincia ha introdotto sanzioni amministrative a carico di coloro che non si presentano ad una visita prenotata in ambito Azienda sanitaria senza aver disdetto l’appuntamento nei termini idonei.

Un provvedimento in sostanza condivisibile ma che dovrebbe andare di pari passo con l’offerta di prestazioni sanitarie in tempi accettabili.

Attualmente invece in Alto Adige per certe tipologie di prestazione – sono dati resi pubblici dalla stessa Azienda Sanitaria – vi sono liste di attesa troppo lunghe: 280 giorni per una visita oculistica, 238 per una visita neurologica, 202 per una visita dermatologica all’ospedale di Bolzano.

In altre regioni italiane, in linea con l’introduzione di sanzioni amministrative a carico di coloro che non si presentano alle visite senza aver disdetto la prenotazione, sono stati introdotti dei bonus quando i tempi di attesa superino determinati standard. In Toscana ad esempio la Giunta regionale riconosce un risarcimento economico di 25 euro per i cittadini che devono attendere oltre 15 giorni le visite specialistiche e 30 giorni per alcuni esami di diagnostica.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

IMPEGNA

LA GIUNTA PROVINCIALE

a garantire l’azzeramento automatico del ticket, se dovuto,  per tutte le prestazioni sanitarie (escluse quelle di categoria P – programmata) per le quali al momento della prenotazione sia previsto un tempo di attesa superiore a 45 giorni.