Il Presidente della Provincia Arno Kompatscher annuncia: la Commissione dei Sei tratterà presto la Norma sulla toponomastica, sulle agenzie fiscali e sulla richiesta di poter disporre solo in Alto Adige la chiusura dei negozi la domenica.

“Al Governo del cambiamento ci appelliamo sin d’ora per chiedere, anzi pretendere, che non ci siano fughe in avanti su questioni fondamentali e che soprattutto i lavori delle Commissioni non siano segreti e un fatto privato fra Kompatscher e il Governo”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale e regionale de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia.

“Sulla toponomastica il Presidente Kompatscher, anticipando di volere ripartire dalla bozza Palermo che nemmeno aveva ricevuto il via libera dalla sinistra pur tradizionalmente disposta a tutto senza alcun limite morale, mostra di non avere colto il messaggio. Quella norma così proposta cancellava di fatto la toponomastica italiana. Riproporla adesso non trova alcuna giustificazione”, ha proseguito Urzì.

“Così come ci si domanda quale logica possa avere la richiesta di poter chiudere per legge in Alto Adige i negozi e i centri commerciali la domenica in spregio alle norme che valgono in tutta Italia. Gli altoatesini sarebbero di fatto invitati a viaggiare sino a Trento o Verona per i propri acquisti. Una scelta suicida e fuori dalla storia. Pretendere di avere norme speciali solo per l’Alto Adige su questa e altre materie significherebbe rivendicare una sorta di extraterritorialità. Dal governo e dai Commissari delle nuove Commissioni dei Sei  e dei Dodici ci aspettiamo a questo punto, e non abbiamo dubbi che ciò avverrà, la trasparenza e la condivisione che la sinistra nel passato non ha garantito. Sulla toponomastica non sarà accettata alcuna forzatura che metta in discussione la dignità della comunità italiana dell’Alto Adige”, ha concluso il Consigliere Alessandro Urzì.