Ecco l’equazione che squarcia il dibattito: “italiano” per la Südtiroler Volkspartei in Alto Adige vuole dire semplicemente “fascista”. Così è passata la mozione approvata oggi dal Consiglio provinciale di Bolzano sul futuro dei nomi di luogo in lingua italiana dell’Alto Adige. Come fascisti vanno semplicemente rimossi, cancellati, non meritano nemmeno (i nomi di località, torrenti, montagne, vallate intere) di essere considerati “patrimonio culturale”.

E’ il guanto di sfida che la Svp lancia all’Italia intera votando all’unanimità con i secessionisti di SüdTiroler Freiheit, Freiheitlichen e Buerger Union la dichiarazione “di guerra” contro i tentativi di difendere il principio (peraltro evocato dallo stesso Statuto di Autonomia) del bilinguismo, anche nella toponomastica in provincia di Bolzano.

No. I nomi di luogo in lingua sono dichiarati “fascisti” e come tali da epurare a cento anni dalla loro introduzione, oggi che sono ormai divenuti, dopo quattro, cinque generazioni, patrimonio di tutti gli Italiani che in Alto Adige ci vivono e di tutti gli Italiani di ogni altra parte d’Italia che li hanno studiati sui libri di geografia o storia.
Il voto di oggi irrompe sul tavolo di lavoro aperto nella cosiddetta commissione paritetica dei Sei (Stato/Provincia) dove giace la richiesta per l’appunto della Svp di abolire grande parte della toponomastica italiana con una norma di attuazione che però dovrebbe approvare il Governo per acquisire efficacia.

Ed il Governo ha frenato, soprattutto dopo che era arrivato al Capo dello Stato e a Matteo Renzi un appello accorato a favore del bilinguismo in Alto Adige (“La civiltà del bilinguismo paritario è un ponte esemplare nell’Europa dei nuovi muri”) firmato da decine di accademici italiani e di Germania. Studiosi di scienze linguistiche, romanistica e germanistica che hanno alzato il velo della vergogna denunciando il rischio di una operazione tesa a svilire il valore culturale della lingua italiana in provincia di Bolzano e con esso il bilinguismo. Primo firmatario Claudio Marazzini, Presidente dell’Accademia della Crusca. Proprio all’Accademia della Crusca va il brutale altolà della Svp e dei secessionisti: non si occupino di Alto Adige, si capisce dal documento. “Il Consiglio provinciale respinge l’Appello dell’Accademia della Crusca”, che poi non è l’appello dell’Accademia della Crusca ma del mondo scientifico.

Ma l’attacco alla più alta istituzione custode del valore culturale dell’Italiano impressiona.
In Consiglio provinciale i voti contrari sono arrivati dall’opposizione italiana (L’Alto Adige nel cuore e Team Autonomie), ma anche dal movimento interetnico dei Verdi e del Presidente del Consiglio provinciale Roberto Bizzo che è anche componente della Commissione dei Sei, e non è poco. Astenuto il Movimento Cinque Stelle.

L’accelerazione e la sfida lanciata al Governo da parte del presidente della Provincia Arno Kompatscher e dei secessionisti è un segnale che potrebbe forse rendere chiaro l’obiettivo della Svp che non si accontenta di soluzioni equilibrate ma che chiede di passare la spugna sulla intera identità e sul diritto all’uso della lingua italiana in Alto Adige. Italienisch verboten!

Alessandro Urzì
Consigliere regionale e provinciale di Bolzano de L’Alto Adige nel cuore

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Questo è il testo della mozione approvata:
1.Il Consiglio provinciale approva il plurilinguismo storicamente fondato nella macro e microtoponomastica della provincia.
2. Il Consiglio provinciale disapprova qualsiasi iniziativa che strumentalizzi la scienza, e specialmente la linguistica, a fini politici e respinge con determinazione l’appello dell’Accademia della Crusca.
3. Il Consiglio provinciale disapprova i tentativi di reinterpretare la politica della macro e microtoponomastica fascista come patrimonio culturale.
4. Il Consiglio provinciale incarica il proprio presidente di portare la presente mozione all’attenzione delle istituzioni cui è stato fatto pervenire l’appello dell’Accademia della Crusca (presidente della Repubblica, tutte le istituzioni del Governo italiano e della Corte costituzionale)