TOPONOMASTICA, STOP IN COMMISSIONE DEI SEI. IL COMMENTO DI URZI'

✚✚✚ #TOPONOMASTICA, STOP IN COMMISSIONE DEI SEI: LE DENUNCE DI ANTICOSTITUZIONALITA' COMINCIANO A FARE BRECCIA ✚✚✚

Il balletto macabro su quanti nomi di luogo in lingua italiana dell’#AltoAdige cancellare dalla carta geografica ha conosciuto uno stop che sino alla vigilia era considerato inimmaginabile.

I rappresentanti di #Svp e #PD eletti da Stato e Provincia autonoma di Bolzano che nell'odierna riunione della commissione paritetica dei Sei avevano annunciato all’unisono la volontà di dare il via libera alla norma di attuazione che consentirà a regime la sistematica cancellazione di circa 7500 nomi di luogo dell’Alto Adige sono rimasti stritolati dalla pressione degli appelli di un terzo dei Senatori della Repubblica, di oltre cento deputati e del mondo accademico capitanato dall’Accademia della Crusca che si erano spinti sino a richiamare il Quirinale, come arbitro della Costituzione, per prevenire la grande pulizia linguistica.

Fra i nomi che erano finiti nella lista di proscrizione (anche se da tutti usati in italiano) c’era anche la Vetta d’Italia che dovrà essere, si annunciava, sottoporsi al giudizio del tribunale speciale (Comitato nominato dal Consiglio provinciale) e chiamarsi solo Glockenkarkopf. Un primo blocco di denominazioni di luoghi in italiano da mettere fuori legge era già pronto oggi. Un allegato lunghissimo. L’onda dello sdegno generale a livello di mondo della cultura e al Senato e Camera ha evidentemente creato troppo imbarazzo, a Roma, facendo scegliere per una strada diversa, quella del rinvio, per prendere tempo e decidere se sfidare la Costituzione e lo Statuto di Autonomia sino in fondo o riconsiderare le scelte più radicali.

"Quello pensato è un colpo di spugna sull'identità stessa della Comunità italiana che vive in provincia di Bolzano, l'ultimo atto di un processo di pulizia linguistica iniziata da anni con l’emarginazione nel mercato del lavoro, il progressivo distacco de facto di questo territorio dal resto d’Italia. Oggi l’aggressione colpisce il cuore stesso degli Italiani dell’Alto Adige negando loro l’uso della propria lingua in terra italiana. Una follia mai vista e solo rinviata ma contro la quale saremo pronti a fare le barricate e a ricorrere in tutte le sedi opportune per bloccarla".

Alessandro #Urzì
Consigliere provinciale e regionale de L'Alto Adige nel Cuore

#Bolzano #ProvinciaBolzano

Pubblicato da Alessandro Urzì su Mercoledì 8 marzo 2017