TORGGLER CHIMICA DI MERANO, THEINER ASSICURA “NESSUN RISCHIO PER LA POPOLAZIONE” – URZI’: “LA PROVINCIA SI FACCIA COMUNQUE CARICO DI FAVORIRE IL DECENTRAMENTO DELLA PRODUZIONE”

La presenza di industrie in prossimità di centri abitati presenta senz’altro aspetti di criticità, sia in relazione alle inevitabili emissioni di inquinanti atmosferici, odori e rumori, sia in relazione agli aspetti correlati ai trasporti. Nel caso specifico, pur essendoci oggettive criticità potenziali, all’Agenzia provinciale per l’ambiente non risultano comunque particolari situazioni critiche, che non siano state adeguatamente contenute attraverso accorgimenti tecnico-organizzativi attuati dall’azienda.

Lo afferma l’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner, in risposta ad un’interrogazione presentata da Alessandro Urzì. Il consigliere dell’Alto Adige nel cuore, considerato che intorno alla Torggler Chimica di via Marlengo a Merano ogni metro quadrato di terreno è stato urbanizzato, dando vita ad un popoloso quartiere con migliaia di residenti costretti a convivere col timore dell’allarme chimico, aveva chiesto di sapere se la Giunta provinciale non ritenesse opportuno favorire il decentramento dello stabilimento in un’area marginale della città.

Urzì aveva chiesto di sapere anche se l’Agenzia Provinciale per l’Ambiente provveda ad un regolare monitoraggio delle emissioni nell’atmosfera da parte di Torggler Chimica, un’azienda che svolge attività di miscelazione e confezionamento di prodotti destinati all’edilizia che contengono sostanze organiche volatili, quali risultati abbiano dato i controlli eseguiti e se le condizioni di legge in materia di emissioni siano scrupolosamente rispettate.

Le risposte della Giunta provinciale sono state però rassicuranti.

“L’autorizzazione alle emissioni – scrive l’assessore Theiner nella risposta – è stata rilasciata il 7 maggio 2009 e fissa le norme tecniche ed i valori limite di emissione, che l’azienda deve rispettare nell’espletamento delle proprie attività. Tra queste vi è anche l’obbligo di elaborare annualmente il cosiddetto “Piano di gestione dei solventi” e di far eseguire ad un laboratorio specializzato Ia misurazione degli inquinanti emessi dai camini più importanti. Fino al giorno d’oggi, l’azienda ha ottemperato regolarmente alle prescrizioni di cui sopra, senza che si evidenziassero valori di emissioni o situazioni di mancato rispetto delle stesse. Recentemente, – ha concluso l’assessore – ed in particolare in data 20.02.2015, i tecnici dell’Ufficio aria e rumore hanno eseguito un’accurata ispezione dell’azienda non rilevando alcuna difformità rispetto alle dichiarazioni dell’azienda nè tantomeno all’autorizzazione alle emissioni.

“Prendiamo atto – ha dichiarato il consigliere Urzì – che le la normativa viene scrupolosamente rispettata e che le emissioni non rappresentano, di norma, un rischio per i residenti.

Le criticità potenziali, evidenziate anche dall’assessore Theiner, ci inducono però ad auspicare che in futuro la Provincia si adoperi, anche assumendosene i relativi oneri, per incentivare il trasferimento dell’attività produttiva al di fuori del tessuto urbano meranese.”

La segreteria del consigliere provinciale Alessandro Urzì
Gruppo consiliare provinciale L’Alto Adige nel cuore