Con un’interrogazione il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia – Alto Adige nel cuore aveva chiesto alla Giunta provinciale di rendere gratuito il pedaggio sull’A22 a favore di tutti gli altoatesini, sia come misura per alleggerire il traffico urbano a Bolzano che per risarcire i residenti dei costi e dei disagi ambientali causati dall’arteria stradale in tutti questi anni.

Ma la risposta arrivata a stretto giro di posta dall’assessore provinciale alle infrastrutture e alla mobilità Daniel Alfreider non lascia margini di dubbio: “In riferimento alla Sua interrogazione – scrive l’assessore Alfreider – si comunica che in Provincia di Bolzano non è prevista un’iniziativa per rendere il pedaggio gratuito sulla tratta dell’A22 in Alto Adige.”

Contrariato Urzì: “Un’iniziativa analoga a quella da me richiesta per l’Alto Adige è stata adottata dalla Giunta provinciale di Trento che alcune settimane fa aveva deliberato la gratuità del percorso sull’A22 da Trento nord a Trento sud nei giorni feriali e nelle ore più critiche per il traffico. Si tratta di un provvedimento di buon senso che – grazie alle moderne tecnologie come il telepass – sarebbe stato semplice da introdurre anche in provincia di Bolzano, dove gli abitanti in tutti questi anni hanno avuto solo costi e oneri ambientali per la presenza dell’autostrada. La mia richiesta era quindi intesa per far ottenere un beneficio reale e tangibile anche ai residenti, sotto forma di pedaggio gratuito o quantomeno decisamente calmierato, come avviene in Austria con la famosa “vignetta” e anche per risolvere il problema dell’attraversamento di Bolzano, unica realtà dell’Alto Adige ancora priva di una tangenziale urbana. Peraltro. Ulteriore paradosso, oggi viene richiesto il pedaggio ai Tir in coda sull’A22 per 70 chilometri a causa del blocco imposto dalle autorità austriache al Brennero.

La Giunta provinciale – Svp – Lega – non la pensa però allo  stesso modo e ha respinto la mia proposta.”