Il tram più inutile della storia, lo si potrebbe definire quello su cui si è fissato il sindaco Caramaschi ed il Presidente della Provincia Kompatscher. Lascerà scoperta tutta la città e servirà solo quella già oggi servita da tutti i mezzi pubblici in circolazione a Bolzano. In questo quadro il mezzo passo a lato di Caramaschi sulla nostra richiesta di coinvolgere i cittadini accoglie la proposta di Rosanna Oliveri e Cristina Barchetti (a nome del Comitato istituito da L’Alto Adige nel cuore per pretendere trasparenza sulla realizzazione di un’opera pubblica da 120 milioni di euro come il tram a Bolzano), E’ la vittoria di chi dal primo momento ha preteso l’informazione che è sempre mancata.

Ma arriva dopo la firma dell’impegno per la realizzazione dell’opera fra Caramaschi e Kompatscher che hanno deciso da soli, senza consultare nessuno, su un investimento che oltre a sventrare Bolzano per anni costerà ai cittadini  una cifra pari a quella che avrebbe potuto servire per realizzare per esempio il completamento dell’arginale o la messa in opera di sistemi di viabilità pubblica meno impattanti e meno costosi, come i Pod.

Solo l’altro giorno era stata definita con il segretario generale del Comune di Bolzano la modalità regolamentare di consegna delle firme raccolte da L’Alto Adige nel cuore per l’istruttoria pubblica che sarebbero arrivate in Comune a cavallo di Ferragosto.

“In tutta questa vicenda da 120 milioni di euro, una enormità, il sindaco ed il Presidente della Provincia si sono mossi – ricordano Rosanna Oliveri e Cristina Barchetti – senza mai coinvolgere nessuno e chiedere pareri, tantomeno ai cittadini, ma neanche ai tecnici. Un atteggiamento incomprensibile. Solo la nostra richiesta di istruttoria li ha indotti a fare quello che doveva essere naturale dal primo momento: informare i cittadini non solo con comunicati stampa”.

“Spiace però che ciò avvenga a firma già apposta in calce al contratto, quindi quella del sindaco – denuncia il consigliere provinciale de L’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì – appare una manovra per rimediare ad un grave errore, ma tardiva. A questo punto il minimo che si potrà pretendere è che siano invitati tecnici indipendenti anche indicati dalle opposizioni e dai cittadini e le associazioni interessate. Faremo la nostra parte per tentare di fare riflettere sulle tante ombre che riguardano questo inutile dispendio di energie economiche per coprire una tratta già oggi servita da quasi tutti i mezzi pubblici in circolazione a Bolzano. Tutto il resto della città rimarrà scoperto, una vera assurdità”, conclude Urzì.