“Riteniamo scorretto che senza prima coinvolgere i cittadini nella scelta si sia trovato un accordo tra Provincia e Comune di Bolzano per la realizzazione del tram nel capoluogo altoatesino”, sostengono Rosanna Oliveri e Cristina Barchetti promotrici dell’iniziativa di Alto Adige nel cuore della raccolta firme per chiedere un’istruttoria pubblica proprio riguarda al progetto tram.

Ancora una volta ci troviamo di fronte a una maggioranza che non vuole ascoltare, capace solo di imporre le proprie decisioni e di impegnare una cifra di 120 milioni di euro per un progetto considerato da moltissimi inutile.

Noi chiediamo che venga istituito un tavolo tecnico pubblico in cui i cittadini vengano informati sui costi reali, sull’impatto ambientale e su tutti i dettagli di questo progetto. In questa occasione verranno presentate in modo tecnico anche delle alternative più economiche ed ecologiche del tram. Poi dovrebbero essere i cittadini a decidere.

Quello relativo al tram è un progetto invasivo per la città che costerà ai cittadini moltissimo per coprire soltanto 7 Km, un percorso già coperto da numerose linee del bus e che lascia fuori completamente i pendolari da Laives o quelli che vengono dal Nord. Da considerare inoltre la pericolosità dei binari”. Sul caso interviene anche il consigliere provinciale di AANC Alessandro Urzì: “In questi mesi Caramaschi e Kompatscher hanno girato i quartieri per comunicare in modo unilaterale le loro decisioni riguardo al tram, senza mai coinvolgere i cittadini in modo attivo. Di fronte a un progetto così invasivo e così costoso i cittadini hanno diritto ad esprimersi”.