Questi due cartelli fotografati nei giorni scorsi da un nostro concittadino sull’altopiano del Salto sopra Bolzano e San Genesio sono la rappresentazione della brutalità dell’operazione di pulizia linguistica in corso.

Sui cartelli oltre a numerose altre indicazioni (anche quella del sentiero europeo, solo in lingua tedesca, in omaggio al vero spirito europeo… ) compare Langfenn sempre solo in lingua tedesca.
Lavena (appunto Langfenn) è proprio uno dei nomi italiani da cancellare inserito nel cosiddetto allegato B a suo tempo sottoscritto senza avere la benchè minima conoscenza dei luoghi dal ministro di Reggio Emilia Graziano Delrio. Ora l’allegato B che comprende altre decine e decine di nomi conosciutissimi in italiano la Svp pretenderebbe venisse accolto in norma di attuazione perché sia blindata la pulizia linguistica pretesa nei riguardi della Comunità di lingua italiana.

Il paradosso è il disperato grido silenzioso degli escursionisti che con il pennarello hanno aggiunto sui cartelli il nome in lingua italiana di Lavena dove qualcuno lo aveva tolto con un atto di violenza inaudito. Ma non basta: c’è chi con un altro pennarello ha cancellato quella dicitura in italiano che ancora altri escursionisti hanno riaggiunto perché ne venisse riconosciuta l’esistenza.

Ora si vorrebbe che fosse la politica per ragioni puramente politiche a decapitare un nome (come Lavena tanti altri) che la popolazione e gli escursionisti usano quotidianamente.

E’ ammissibile tutto questo o sa veramente di pulizia etnica più che linguistica?

Alessandro Urzì
L’Alto Adige nel cuore