Non ci sarà nessuna mensa per gli studenti sul sedime dell’attuale complesso ex Pascoli/Longon di Bolzano e nemmeno nell’ambito del Polo bibliotecario, se mai verrà realizzato.

Lo esclude categoricamente l’assessore Arnold Schuler rispondendo ad una nostra interrogazione presentata in Consiglio provinciale.

Avevamo richiesto la mensa per servire gli studenti di tutte le scuole vicine, sia il Carducci che quelle di via Cadorna.

La risposta di Schuler alla interrogazione dice che non è necessaria alcuna mensa perché la scuola più vicina al futuro Polo bibliotecario, ovvero il liceo classico Carducci, non prevede un orario scolastico con rientri pomeridiani. Bisogna dire però che nel suddetto liceo l’orario di tutti i giorni della settimana va dalle 7.55 alle 14.05 e se si considera il tempo di rientro alle proprie case – non tutti gli studenti sono di Bolzano – l’orario del pranzo si sposta inesorabilmente verso il pomeriggio inoltrato e le conseguenze sono chiare: gli studenti preferiscono mangiare panini e pizzette al posto di pranzi sani ed equilibrati. Il caso però non riguarda soltanto il liceo Carducci ma tutte le scuole che si trovano nel raggio di vicinato della struttura che si vuole costruire.

È un peccato che nelle scuole, dove si fanno progetti per l’educazione alla salute e alla sana alimentazione, non si dia la possibilità soprattutto agli studenti di mangiare sano e con la giusta tranquillità. Il problema della mancanza delle mense riguarda anche altre scuole.

Una mensa per studenti delle scuole superiori in lingua italiana in realtà già c’è: il Pippo food in Via Cadorna, quindi lontano dalle scuole di Via Fago e Via Manci, ma questa mensa è gestita da una cooperativa. Abbiamo chiesto in ragione di quale motivo sia stato dato l’incarico proprio a questa cooperativa, ma come risposta abbiamo avuto un silenzio assordante.

A dichiararlo il Consigliere provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore – Fratelli d’Italia) e Rosanna Oliveri, la referente del settore scuola per L’Alto Adige nel cuore.