“La profezia che avevo annunciata ieri in sede di dichiarazione di voto ora si avvererà: tutte le leggi provinciali sulle quali non sia maturato il più ampio consenso  dei due terzi saranno impugnate e provvisoriamente sospese da chi rappresenterà il Centrodestra in Consiglio provinciale la prossima legislatura, se ancora una volta nella composizione del nuovo governo provinciale lo stesso Centrodestra sarà escluso”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

“Un impegno solenne che ho personalmente assunto ieri in aula in sede di dichiarazione di voto sulla democrazia diretta e che ora diventa chiaro alla luce della interpretazione autentica della nuova legge nata da una intesa fra Svp e Verdi. Se la avete voluta dovrà essere esercitata e la eserciteremo, avevo detto. Democrazia diretta integrale sia, allora. Saranno raccolte le poche centinaia di firme necessarie su tutte le leggi approvate dalla maggioranza senza i due terzi e rinviate al giudizio degli elettori, attraverso referendum”, ha proseguito Urzì.

“Per mesi (rimane il dubbio interpretativa su quanto tempo, pare ormai assodato sei mesi) la leggi saranno sospese e non entreranno in vigore. Per il Presidente Kompatscher un gravissimo errore di valutazione, per le opposizioni una grande opportunità. Duplice quindi l’impegno per la prossima legislatura: in caso di partecipazione del Centrodestra al futuro governo c’è l’impegno alla raccolta del più ampio consenso dei due terzi in Consiglio provinciale su tutte le leggi. In caso si sia costretti all’opposizione verrà richiesta la sospensione di tutte le leggi licenziate dal Consiglio provinciale, su tutte le materie, in caso di mancato raggiungimento dei due terzi del consenso, e sarà richiesto ai cittadini di esprimersi su tutte. L’importante è saperlo sin d’ora”, ha concluso Alessandro Urzì.