“Ho rapidamente incontrato il commissario provinciale della Lega Bosatra per esprimergli personalmente il mio bentornato in Alto Adige ed il mio augurio di buon lavoro”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia.

“In un prossimo incontro dedicato sarà possibile, come gli ho voluto preannunciare, e come abbiamo concordato di fare a breve, discutere delle scelte future da assumere per quanto riguarda le relazioni della Lega con il Centrodestra che è rappresentato in Consiglio provinciale da L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia”, ha proseguito Urzì.

Fra gli obiettivi a media scadenza le elezioni comunali.

“Con il commissario Bosatra  sarà necessario anche discutere delle scelte, sbagliate, fatte nel recente passato dalla Lega locale  che ne hanno fortemente indebolito il ruolo anche al governo provinciale. I due errori: avere voluto correre da sola alle elezioni provinciali. Un accordo con tutte le componenti di Centrodestra, come accaduto in Trentino, avrebbe forse prodotto l’effetto calamita verso l’elettorato italiano portando in Consiglio sino a sei eletti, e non i quattro della Lega. Secondo errore: dopo le elezioni non avere preteso di portare nell’area di governo anche L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia”, ha proseguito Urzì.

Con cinque consiglieri invece di quattro il potere contrattuale verso la Svp sarebbe stato molto diverso e diverso anche il peso assegnato nella giunta dove si sono perse competenze importanti per il gruppo italiano.

“Il nostro interlocutore privilegiato rimane in ogni caso la Lega, evidentemente, ma ad essa si chiede più coraggio e la capacità di allargare il campo del fronte dei potenziali alleati, organici già a livello di amministrazioni regionali in tutta Italia, ossia quelli del Centrodestra, e ciò per riuscire a contare di più nel rapporto con la Svp e per maturare l’opportunità di conquistare i comuni di Bolzano e di Merano. E’ evidente che si può vincere solo se Centrodestra e Lega sapranno marciare uniti. Sono i numeri a dirci che altrimenti ad oggi non ci sarebbero i numeri per vincere, disuniti”, ha detto Alessandro Urzì.

“La nostra disponibilità è in campo. Prematura ogni considerazione sul candidato sindaco di Bolzano. Premierà la qualità e l’attrattività del candidato, non la sua appartenenza”, ha concluso il Cons. Urzì.