In previsione della discussione il prossimo 10 ottobre in I Commissione Legislativa del disegno di legge Svp sulla toponomastica che seguirà un binario parallelo a quello dell’approvazione in Commissione dei Sei di una norma di attuazione, faccio appello come unico rappresentante di lingua italiana in I Commissione a tutte le forze politiche dell’Alto Adige perché esprimano e mi consegnino una loro posizione ufficiale.

Mi rivolgo senza pregiudiziali ideologiche tanto alla sinistra come alla destra.
Il tema della difesa del bilinguismo e del riconoscimento della toponomastica italiana senza atti di forzatura alla pari di quella tedesca e ladina è universale.
Mi metto a disposizione di tutte le liste civiche della provincia così come delle centrali locali dei partiti nazionali perché sia definita una posizione comune che auspico possa fare da argine ad atti di forza.

L’uso della propria madrelingua anche nella toponomastica è un diritto fondamentale. Negarlo porrebbe in discussione un caposaldo dello stesso Statuto di autonomia.
La prossima settimana sarò a disposizione di tutti i gruppi politici di ogni colore ed orientamento, per raccogliere indicazioni utili in vista del confronto in Commissione del 10 ottobre.

Alessandro Urzì
Consigliere provinciale e regionale de L’Alto Adige nel cuore