Ora la mia più grande curiosità è sapere che ne penserà l’alleato di ferro, la Svp, della prima propaganda della teoria gender approdata seguendo canali istituzionali nelle scuole dell’Alto Adige.

Alla fine infatti nelle scuole materne ed elementari della provincia di Bolzano stanno approdando i primi volumi “relativisti”, ossia che tendono ad insinuare nella coscienza dei bambini il concetto di relatività della famiglia naturale.

E compare così, come un simpatico libro illustrato destinato a finalità educative dei bambini delle scuole materne e delle elementari, con il contributo della Provincia autonoma di Bolzano, il primo modello di famiglia omosessuale con bambini al seguito. Un modello di “diversità ” familiare uguale a quella naturale.

I disegni sono chiari: fanno riferimenti a modelli culturali imposti ai bambini attraverso il gioco. L’immagine di due pirati con al seguito un piccolo bimbo pirata nel carrello della spesa, mentre sono al supermercato, viene presentato con queste parole: “Ogni famiglia si prepara all’impresa, è bello uscire tutti in schiera, seguendo ciascuno la propria bandiera”. La bandiera della famiglia dei pirati raccoglie due uomini barbuti ed un bambino.

La prefazione della Presidente della Camera Laura Boldrini è esplicita quando si spende nella prefazione  in un inno alla “diversità dei modelli di vita rispetto a quelli considerati tradizionalmente come riferimento”. E’ un libro per bambini, i toni sono soft, ma il messaggio relativistico è chiaro.

Non esiste un modello  naturale di famiglia, se ne può imporre un altro fatto da unioni dello stesso sesso, che meritano la medesima dignità. Ed i bambini sono educati a questo, con grande scempio del principio dell’art. 29 della Costituzione citato senza commenti più avanti, quasi paradossalmente un dettaglio, in un libro dedicato ai valori della Costituzione, peraltro ampiamente e liberamente interpretati, come visto.

Va annotato: il volume edito dalla cooperativa sociale inSide di Bolzano risale al 2013 ma viene distribuito proprio ed anche in questi giorni (dopo esserlo stato già nel passato) nelle scuole.

E’ realizzato con il contributo dell’Assessorato alla Cultura italiana di Christian Tommasini che si spende in una ampia prefazione.

Ma la Svp, che rivendica spesso e di frequente alcuni valori, approva e sostiene questa nuova linea politica della Provincia di Bolzano che relativizza il genere e propone come modello le famiglie composte da genitore 1 e genitore 2? E dello stesso sesso?

Ho predisposto già interrogazioni e mozioni a questo riguardo per fare luce sui nuovi orientamenti culturali della  Provincia chiedendo l’immediato ritiro del volume.

Alessandro Urzì
L’Alto Adige nel cuore