Il sindaco Renzo Caramaschi fa finta di non capire: non occorre una pattuglia in più (più avanti, si vedrà, quando saranno state fatte delle nuove assunzioni) per farla girare di giorno a Don Bosco. Per contrastare il fenomeno delle razzie in appartamenti ed ora, durante la notte, in uffici, negozi, officine, aziende della città, occorre ridisegnare completamente i servizi di polizia municipale. Pensando a tutta la città.

Meno agenti in ufficio e nel controllo ossessivo dei bolzanini onesti, più agenti in servizio notturno per girare a tappeto in forma coordinata con le forze dell’ordine (polizia, carabinieri e Guardia di Finanza fanno il massimo con i mezzi e il personale assegnato) tutto il territorio cittadino.

Sorprende piacevolmente che il sindaco Caramaschi ultimamente ci stia dando ragione su tutto (prima le telecamere, poi il sovraccarico di migranti su Bolzano, ora sui controlli del territorio) ma le cose per essere credibili devono essere fatte per bene e in modo serio.

L’ho detto e lo ripeto: bisogna ridisegnare tutti i servizi di polizia municipale, presidiare palmo a palmo il territorio. Qualche multa in meno per i bollini colorati o eccessi di velocità di 4 chilometri all’ora in Galilei e più sorveglianza di vie buie, cortili interni, parcheggi interrati…

Alessandro Urzì
L’Alto Adige nel cuore