Chi si ricorda in città chi fu l’ultimo vice presidente del consiglio comunale di Bressanone ?

Nessuno.

Ecco perché a tanto vale quella carica così “ambita” dai consiglieri italiani. Già perché nelle trattative questa carica è stata proposta un po’ a tutti dal Sindaco Brunner (ad Innocenti e al sottoscritto), con la speranza di qualche favore alla maggioranza, come ad esempio il 18 voto (dei due terzi) utile alla modifica dello statuto per il 6 assessore da attribuire alla SVP. Quindi più che ad una attribuzione di un titolo per una carica inutile (senza indennità e senza ruoli, se non quando mancherà la Presidente Prader), si tratta di un piacere in cambio di un aiutino per rendere più comoda la strada alla SVP.

A cascarci il consigliere della Lega Nord, che proprio in campagna elettorale aveva promesso di stare all’opposizione e di non fare sconti alla maggioranza di governo, e invece alla prova dei fatti, non solo ha accettato la carica senza un minimo di contrattazione su aspetti importanti- come la revisione dello Statuto in chiave d’apertura alle opposizioni-, ma ha anche votato la fiducia alla Giunta cittadina.

Proprio sul tema delle maggiori garanzie alle minoranze, sia durante gli incontri privati con il Sindaco che in consiglio, come in passato, ho chiesto che venisse iscritta all’interno della Statuto comunale l’alternanza alla Presidenza durante la legislatura fra tutti i gruppi linguistici (come avviene a Bolzano, Merano e Laives) essendo contrario che a ricoprire per tutti i 5 anni la Presidenza un esponente del gruppo linguistico tedesco, auspicando invece che le figure istituzionali diventino cariche di garanzia da concordare ed alternare fra maggioranza e opposizione come fra gruppi linguistici. Queste richieste riguardano la pari dignità dei gruppi linguistici e a mio avviso non sono barattabili con nessuna spilletta.

Che però il ruolo della Presidenza, a 1.700€ mensili, sia una carica da porre sul tavolo della contrattazione tra le forze di maggioranza lo ha ribadito il PD che per la Signora Prader ha intascato la presidenza per i prossimi 5 anni, rinunciando alle pretese sul secondo assessorato avanzate in un primo momento. L’esponente locale del Carroccio ha aiutato il PD dall’impaccio di avere Presidente e vice del PD- unico partito ad avere due italiani in maggioranza-, entrando senza pretese a pieno titolo nell’entourage di Carlo Costa. Si registra inoltre che il ruolo del PD poi ormai è del tutto ininfluente: l’assessore Del Piero oltre alle deleghe etniche (scuola e cultura) avrà le “ambite” deleghe al patrimonio, bilancio tributi e affari militari, tutte competenze a cui si potrebbe optare di lasciar lavorare autonomamente il team dei tecnici comunali. Il caro Sindaco, in questo non ha avuto il coraggio né di cambiare l’orientamento della città andando a costruire una giunta con le forze antagoniste alla sinistra, né di cambiare sul fronte delle attribuzioni di carica i giochi pseudo democristiani a cui ci hanno abituato gli esponenti del PD, che seppur al ribasso, hanno mantenuto il loro posto al sole.

Antonio Bova

Consigliere comunale L’Alto Adige nel Cuore – Bressanone