Il Comune di Vipiteno ha comunicato che è necessario un esame più approfondito dei documenti relativi al palazzo del ghiaccio di Vipiteno. Tuttavia, questi documenti sono stati confiscati dal Pubblico ministero, motivo per cui attualmente non è possibile dare risposte corrette e complete alle domande poste.

Questa la scarna risposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher all’interrogazione di Alessandro Urzì (Fdi) riguardo il crollo del tetto del palazzo del ghiaccio di Vipiteno dello scorso 10 febbraio. Urzì aveva chiesto di sapere a chi spettava garantire la sicurezza dell’impianto pubblico al fine di prevenire incidenti come quello verificatosi e se la struttura fosse  monitorata o tenuta sotto controllo e quale esito avrebbero dato gli accertamenti eventualmente eseguiti.

“Alle nostre domande – replica basito Urzì –  il capoluogo del Comune della Val d’Isarco non ha saputo (o voluto) dare risposta trincerandosi dietro l’acquisizione dei documenti da parte della Procura. Strano che prima di consegnare le carte non siano state fatte nemmeno le copie.”

“Se l’incidente – prosegue Urzì – fosse accaduto durante il periodo di normale attività sportiva con l’impianto aperto avrebbe potuto essere una tragedia. E a mesi  di distanza da quel giorno il Comune di Vipiteno non è in grado di dare delle risposte per fare luce su un disastro che solo la fortuna ha voluto non avesse gravità maggiore. “

Aspetteremo il termine delle indagini da parte della Procura che ha avviato un’inchiesta a carico di ignoti per accertare le cause del crollo – ha concluso Urzì – ma rimaniamo sconcertati dalla lacunosità delle risposte. Possibile che il Comune non conosca la situazione, che non abbia chiaro a chi spettava garantire la sicurezza di un impianto aperto al pubblico e frequentato giornalmente da atleti e bambini?

Il tetto della “Weihenstephan Arena” il palazzo del ghiaccio di Vipiteno è crollato nelle scorse ore probabilmente a causa del peso della neve caduta abbondantemente. Nella struttura, considerata il polo del ghiaccio dell’alta val d’Isarco, si allenavano e giocavano regolarmente le partite di campionato di hockey le squadre dei Broncos Vipiteno oltre a formazioni di broomball e di curling. Al momento del cedimento nessuno si trovava all’interno dell’impianto, ma se tutto questo fosse accaduto durante il periodo di normale attività sportiva con l’impianto aperto poteva essere una tragedia.