Nella foto allegata scaricata dalla pagina Facebook dell’ANPI dell’Alto Adige si scorgono 13 persone. Da altre foto da altre angolature pare che in piazza ce ne fossero di più.

Tutti distanziati ma 13 o comunque più. Sono “partigiani” (beh… insomma, continuatori ideali dei partigiani) che celebrano il 25 aprile in piazza Adriano a Bolzano. Allora facciamo due conti: da inizio marzo (quasi due mesi) a noi è vietato manifestare, celebrare le ricorrenze, portare i nostri volantini nelle case dei cittadi…ni… Vietato riunirsi, parlarsi, uscire di casa. Democrazia sospesa. Fanno tutto Caramaschi, Conte e Kompatscher mentre noi stiamo a casa. Vietato manifestare in piazza per tutti (anche con le debite precauzioni) ma non per l’Anpi che in omaggio alla libertà manifesta in piazza a gruppi di oltre dieci persone.

Attenzione: sapevamo dell’autorizzazione al deposito di qualche corona, per carità, ma un po’ di buon gusto mentre tutta la città è chiusa in casa? Bisognava arrivare a grappoli per dimostrare di essere una spanna al di sopra di tutti gli altri?

Morale: per noi comuni cittadini l’esercizio della democrazia è verboten! Per l’Anpi piazze a disposizione.

Anche all’altare della Patria il Presidente della Repubblica si è presentato da solo senza nemmeno al suo fianco il Capo di Stato maggiore delle Forze Armate. A Bolzano invece no: vera e propria manifestazione in piazza.

Bella festa della Libertà… la libertà loro, quella dell’Anpi, la libertà a senso unico.

Mentre noi stiamo chiusi in casa.

Alessandro Urzì

Consigliere regionale e provinciale Fratelli d’Italia L’Alto Adige nel cuore