Le fughe in avanti dell’assessore Diego Zanella a Merano dicono due cose, secondo il Consigliere provinciale Alessandro Urzì:

“Ci raccontano dell’implosione del PD a livello di rappresentatività del territorio unita però anche all’incapacità di capire da parte dei soggetti irrequieti al suo interno come ogni lista nuova che si crea (si pensi alla cosa di Bizzo, si pensi al clone del M5S Koellensperger che si propone di attingere voti anche nell’elettorato italiano) è solo frutto della smisurata ambizione personale dei protagonisti ed uccide la speranza di un rafforzamento del gruppo italiano in Consiglio provinciale”.

“In virtù della legge elettorale in vigore una nuova lista produce un cosiddetto resto e quel resto sommato a tutti gli altri resti di tutte le altre liste che attingono consenso nell’elettorato italiano finiscono nel bidone il giorno dopo il voto. La somma di tutti i resti (che sono voti) potrebbe produrre sino a quattro consiglieri italiani. Che invece verranno sacrificati sull’altare dell’ambizione di pochi”, ha proseguito Urzì.

Ogni ipotesi di nuova lista insomma uccide gli italiani e il loro peso politico, ed uccide soprattutto la periferia, rendendola ancora più debole.

Solo pochi anni fa gli italiani in Consiglio provinciale, riuniti in pochissimi partiti, eleggevano sino a nove consiglieri provinciali su 35. Più consiglieri più assessori, più peso. Oggi ce sono solo 5.

“Oggi la moltiplicazione delle liste può produrre solo dispersione, pochi mandati pieni, resti che si perdono, rappresentatività alla Tommasini e Bizzo in Consiglio provinciale, ossia prossima allo zero. Una responsabilità gravissima, l’ego sfrenato di qualcuno anteposto all’interesse pubblico”, ha detto Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia.

“L’Alto Adige nel cuore e Fratelli d’Italia hanno già dichiarato la totale disponibilità a creare con le altre forze di area alternativa al PD una lista unitaria. Se ne sta discutendo e si sta lavorando (pur senza nascondere difficoltà) in questa direzione. Ma la nostra volontà c’è tutta. Gli errori del passato non possono essere dimenticati La lista meranese alla Zanella oggi (con modello la Scelta civica di Monti già vista, pura dispersione di voti), poi domani potremmo magari vedere anche quella della Bassa Atesina e di Bressanone. Fumo gettato in faccia agli elettori che saranno, grazie a questi spericolati esperimenti, che seguono quelli di Bizzo o del Team del consigliere provinciale grillino, ancora più deboli”, ha aggiunto Urzì.

“I meranesi attivi in politica si rendano credibili (come ne conosco tanti, fra quelli che lavorano quotidianamente nelle nostre squadre) all’interno dei grandi contenitori politici. Ne basterebbero due… Questo significherebbe responsabilità ed  amore per la propria comunità. Lavorino per unire le forze come stiamo facendo noi non alla Bizzo o Zanella per dividere ancora di più azzerando il peso politico degli italiani in Provincia. Difficile da capire?”, ha infine concluso il Consigliere.