Oltre tre mesi per poter effettuare una visita medico-sportiva. Tempi inaccettabili, soprattutto ora che dopo mesi di inattività tanti ragazzi stanno per tornare alle attività agonistiche.

Calcio soprattutto, ma anche tante altre discipline che lentamente si stanno riorganizzando. Il problema riguardo soprattutto Merano, dove l’ambulatorio è chiuso, sostituito da quello di Naturno. Le prime visite però sono disponibili solo dalla prima settimana di ottobre in poi.  

L’alternativa per poter praticare l’attività sportiva – considerato che il certificato oltre che essere un presidio di medicina preventiva irrinunciabile costituisce un obbligo di legge – è il ricorso alle strutture private, dove però il costo è di gran lunga superiore al ticket  previsto per la prestazione fornita dall’Azienda sanitaria.

“Per tante famiglie, in particolar modo quelle con due o più figli, – spiega il Consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì che sulla questione ha presentato un’interrogazione urgente – si tratta di un aggravio di costi piuttosto consistente e non sostenibile. È necessario che la Provincia si attivi con urgenza per abbattere i tempi di attesa dando a tutti la possibilità di effettuare gli accertamenti sanitari prima dell’inizio della stagione sportiva. Il ricorso, anche a carattere temporaneo, a convenzioni con le strutture private, potrebbe essere una soluzione praticabile.”